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sabato 20 aprile 2013

un'invasione di verde

Ragazzi buon pomeriggio...oggi volevo parlarvi del colore che sta spopolando e riempendo tutte le vetrine dei negozi...il colore infatti di quest'estate sarà: il VERDE TIFFANY....!!!! A dir poco favoloso...e proprio ieri ho avuto un colpo di fulmine quando ho visto esposta in un negozio una borsa che sarà presto...molto presto mia e che voglio condivere con voi

e se vi trovate a Catania vi consiglio un negozietto molto fornito e si trova in Via Garibaldi a Nicolosi (CT) se vi interessa potete dare un'occhiata alla pagina fb: https://www.facebook.com/AgataErre?fref=ts

se siete interessati a tutta la nuova collezione primavera\estate 2013 Moschino vi consiglio di andare sul sito Moschino --> http://www.moschinoboutique.com/navigation.asp?tskay=5EA1AEAF#/searchresult/grid/season/main/c/412/gender/D/ENE_COLOR/4435

Baci baci a presto!!!!

domenica 10 marzo 2013

Casual 'n smart outfit

La ricetta per avere un look ricercato e allo stesso tempo all'insegna del glam e del fashion e non molto expansive  è abbinare i propri abiti seguendo una linea di colore oppure evitare di accoppiare generi diversi.











 



giovedì 7 marzo 2013

Moda e i significati

La moda - detta anche, storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Le donne, che ne erano escluse, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema. Più legato alla psicologia è l'aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: "l'abito non fa il monaco".

Il termine moda deriva dal latino modus, che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo, tono, moderazione, guisa, discrezione. Nei secoli passati, l'abbigliamento alla moda era appannaggio delle sole classi abbienti soprattutto per via del costo dei tessuti e dei coloranti usati, che venivano estratti dal mondo minerale, animale e vegetale. Prima dell'Ottocento, l'abito era considerato talmente prezioso che veniva elencato tra i beni testamentari. I ceti poco abbienti erano soliti indossare solo abiti tagliati rozzamente e, soprattutto, colorati con tinture poco costose come il grigio. A questi aggiungeva scarpe in panno o legno. Non potendo permettersi il lusso di acquistare abiti nuovi confezionati su misura, tali classi ripiegavano spesso sull'abbigliamento usato.
Il termine moda compare per la prima volta, nel suo significato attuale, nel trattato La carrozza da nolo, ovvero del vestire alla moda, dell'abate Agostino Lampugnani, pubblicato nel 1645.:p